Danza

Tra un Fauno e Mamma Oca: il Balletto Reale delle Fiandre alla Fenice di Venezia

In scena per cinque repliche fino al 17 dicembre al Teatro La Fenice di Venezia un trittico tratto dal repertorio più recente del Balletto Reale delle Fiandre, diretto dal coroegrafo Sidi Larbi Cherkaoui.

Il Teatro La Fenice di Venezia fa un regalo di Natale in anticipo ai propri spettatori, portando sul suo palcoscenico un prezioso trittico composto dalle coreografie più recenti del repertorio del Reale Balletto delle Fiandre, fino al 17 dicembre in cinque repliche inserite nella stagione di lirica e balletto 2017-2018.

Cherkaoui e Verbruggen: due coreografi per tre compositori

La prestigiosa compagnia di danza belga, diretta da Sidi Larbi Cherkaoui, interpreterà un trittico di coreografie di recentissima creazione firmate dallo stesso Cherkaoui e da Jeroen Verbruggen, basate sulle musiche francesi di Claude Debussy, Maurice Ravel e Modest Musorgskij.

Le coreografie di Cherkaoui

Ad aprire e chiudere la serata due coreografie di Sidi Larbi Cherkaoui: la prima, Exhibition, è basata sulla musica dei Quadri da un’esposizione di Musorgskij nella versione orchestrata da Ravel. Questo pezzo, che ha debuttato il 28 maggio 2016 all’Opera di Anversa, si configura come una vera e propria esposizione di preziose cornici dorate, continuamente spostate da undici danzatrici e da nove uomini, che creano dieci quadri animati, e cinque “promenades” (passeggiate) dei visitatori di questo museo danzante.

Chiuderà la serata Faun, passo a due sulla celebre musica del Prélude à l’après-midi d’un faune di Debussy con interventi musicali originali del compositore britannico Nitin Sawhney. In questa coreografia – che ha debuttato al teatro Sadler’s Wells di Londra il 13 ottobre 2009, stabilmente nel repertorio del Balletto delle Fiandre dal 2013 – Cherkaoui parte dal leggendario assolo di Nijinsky per far incontrare al fauno la sua controparte femminile.

Ravel secondo il giovane Verbruggen

Al centro del trittico la coreografia Ma Mère l’Oye, una creazione del giovane coreografo di Anversa Jeroen Verbruggen – classe 1983 – basata sulla musica di Ravel (sulla Pavane pour une Infante défunte) e sull’opera che dà il titolo alla coreografia, i celebri racconti di Mamma l’oca. Fortemente ispirata – come dichiarato dal suo autore – dalla figura della regina del Belgio Fabiola e dal profondo amore che la legava al marito, questa coreografia ha debuttato in dittico con Exhibition e con lo stesso cast creativo.

 

Autore:

Greta Pieropan

REDATTORE

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