Addio a Maurizio Scaparro, ultimo "gigante" della regia teatrale italiana
Ci ha lasciati Maurizio Scaparro, protagonista, insieme a Strehler, De Bosio e Visconti, della rinascita della regia teatrale in Italia nel secondo Novecento.
Redattore di Torino
Torinese, inizia a scrivere di spettacolo nel 2003 - e dal 2006 per l’allora Teatro.Org - specializzandosi progressivamente nel teatro musicale e nella prosa brillante. L’amore per il musical sboccia grazie all’incontro artistico con un altro sabaudo, Franco Travaglio, con il quale ancora oggi collabora come membro della giuria di PrIMO, il Premio Italiano per il musical originale. Laureato in Scienze della comunicazione con un Master in Informazione, New Media e comunicazione plurimediale, è giornalista pubblicista e membro dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro. Molto noto nell’ambiente, è stato soprannominato “la Penna d’Acciaio del musical” (che presto, per esigenze di innovazione tecnologica, diventerà “Tastiera d’Acciaio”).
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Spettacoli, podcast, libri, mostre e una ventiquattr’ore di poesia, oltre al progetto "Ricordare il futuro", per investire sui giovani artisti.
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